«Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido quando voglio»
martedì 17 luglio 2007
D'altronde...
giovedì 12 luglio 2007
Biscotti ripieni

martedì 10 luglio 2007
Torino
Le uniche volte in cui ero stato, in precedenza, a Torino, mi ero limitato a visitare la casa madre dei Salesiani (due o tre volte in gita scolastica, un'altra per partecipare all'ordinazione sacerdotale di un carissimo amico) e la chiesa dove - in occasione del Giubileo - era stata esposta la Sindone.giovedì 5 luglio 2007
Vita al contrario?
Stamattina a Torino, alla conferenza stampa internazionale di presentazione della nuova 500, il responsabile del marchio Fiat Luca De Meo ha letto una citazione di Woody Allen che mi è sembrata particolarmente carina e che, per questo, ho puntualmente annotato sul mio taccuino griffato Fiat e 500 con la mia Bic altrettanto griffata. Ecco la citazione:
«La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è già bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio. Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un meraviglioso amplesso».
Woody Allen
sabato 30 giugno 2007
Falco
là dove soltanto il falco va
ma era ancora incerto come un pulcino bagnato
che cerca di tornare nel guscio appena nato
e di quel falco cacciator di stelle
pur non avendo le ali mai
gli venne il naso e gambe
a guadagnare un ramo sospeso
e gli occhi andarono lontano
e senza peso...
lunedì 25 giugno 2007
sabato 9 giugno 2007
La scienza spiega anche il déjà-vu. Peccato.
Si tratterebbe, dunque, proprio di un malfunzionamento del cervello nell'elaborare nuove informazioni. Una problema collegato con la memoria episodica. "L'efficacia di questa capacità che abbiamo è fondamentale per animali intelligenti come l'essere umano, perchè permette di organizzare l'informazione presente rendendola fruibile per il futuro" dice il professor Tonegawa. La sua équipe ha fondato la ricerca su una piccola colonia di topi il cui cervello era stato geneticamente modificato. Una parte precisa del loro ippocampo, infatti, quella chiamata dentate gyrus, era stata privata di un gene, quello cruciale nella gestione di questa capacità del cervello. Privi di questa abilità, i topi sono stati spostati da una gabbia ad un'altra simile, e poi di nuovo riportati nella prima. In una delle due gabbiette i topi venivano colpiti da una leggera scossa elettrica alle zampe; nell'altra gabbia invece no. Gli scienziati, allora, hanno notato che i 'topi modificati' associavano entrambe le gabbie con l'idea del pericolo e cominciavano a irrigidirsi quando venivano portati indifferentemente nell'una o nell'altra: non erano in grado cioè di determinare in quale delle due gabbie venivano colpiti dalla scarica elettrica.
Allo stesso esperimento è stato sottoposto un gruppo di topi non geneticamente modificati che, invece, si irrigidivano soltanto quando venivano introdotti nella gabbia davvero pericolosa. Quando i ricercatori hanno testato l'attività del cervello di queste cavie hanno avuto la conferma che, nel caso dei 'topi modificati' la reazione era la stessa per entrambe le gabbie, mentre il cervello dei topi sani reagiva differentemente nelle due diverse situazioni. Tonegawa ha spiegato che la capacità della memoria che consente agli umani di distinguere velocemente luoghi, facce ed esperienze diverse è collegata all'età e che va impoverendosi nell'invecchiamento. Ed è per questo che spiega: "Dal momento che conosciamo il ciclo a livello molecolare e cellulare di questi processi abbiamo la possibilità di creare farmaci in grado di potenziare queste connessioni". Una strada nuova, insomma , si apre per terapie che combattono malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. La ricerca di Tonegawa offre la risposta a una domanda - qual è la radice scientifica déjà-vu? - e spiega un fenomeno che ha appassionato la psicologia, la neurologia e le scienze per anni. E cha ha inquietato un pochino la vita di ciascuno.
(da Corriere.it, 8 giugno 2007)
mercoledì 30 maggio 2007
Pirati ultimo atto
Le storie dei pirati mi hanno sempre affascinato. Come mi hanno sempre affascinato le spiagge dei caraibi. Dunque non potevo che apprezzare una saga che associa questi due aspetti, pirati dei caraibi appunto, e che è arrivata alla sua conclusione con la pellicola attualmente nelle sale, "Ai confini del mondo", prodotto dalla Disney.mercoledì 16 maggio 2007
Forse non tutti sanno...
martedì 15 maggio 2007
sabato 28 aprile 2007
Si parte!
sabato 21 aprile 2007
venerdì 6 aprile 2007
Credere senza prove

mercoledì 4 aprile 2007
I blog compiono 10 anni. Auguri.

I NUMERI Ma, a 10 anni dalla loro invenzione, quanti sono oggi nel mondo i blog? Una domanda, questa, alla quale è difficile dare una risposta. Le stime dicono che ogni secondo nel mondo nasce un nuovo blog e che ogni secondo vengono inviati a blog già esistenti 10 post, che altro non sono che i messaggi del blogger. Gli ultimi dati parlano di qualcosa come 25 milioni di blog in tutto il mondo, anche se la loro continua diffusione rende praticamente inutile qualsiasi conteggio. La caratteristica principale di un blog è il fatto di essere ideato e gestito direttamente da una persona. Infatti la maggior parte viene letta da una ristretta cerchia di conoscenti, anche perché il singolo blog non viene automaticamente segnalato dai motori di ricerca. A dare un ordine ai blog italiani ci ha pensato, per esempio, BlogItalia (www.blogitalia.it), che ha suddiviso i blog per argomento e provenienza. In tutto la directory raccoglie quasi 17 mila blog: 7.000 sono personali, 5.200 trattano di arte e cultura, 4.400 di attualità e notizie, 3.600 di hobby e passioni, 3.400 di moda, 3.200 di politica e società e via dicendo, fino ai «soli» 557 blog che trattano di giochi e videogiochi. BlogItalia fornisce dunque una buona panoramica sul fenomeno nel nostro Paese, anche se l’inserimento nell’elenco non è automatico. L’azienda di ricerche di mercato «Swg» ha avviato, il 24 gennaio scorso, il progetto «Diario aperto» (http://ricercadiarioaperto.splinder.com/), un questionario rivolto a tutti gli internauti sul fenomeno dei blog.
VANTAGGI E PROBLEMI Accanto ai vantaggi di poter scrivere liberamente i propri pensieri e dar vita a dibattiti, i blog hanno anche degli aspetti negativi, che ricadono in primis sugli utenti di Internet. È infatti evidente che, proprio perché chiunque può scrivere ciò che vuole sul proprio spazio e chiunque lo può leggere, il livello di autorevolezza e quello di qualità di quanto scritto rappresentano il principale problema dei blog. Per essere conosciuto, un blog deve essere linkato in altri blog già visitati: vale a dire che in questi ultimi ci deve essere un collegamento all’altro blog. Questo è il sistema più utilizzato per farsi conoscere nella rete.
I PIÙ VISTI Secondo i dati di Technorati, società che da qualche anno censisce i blog a livello mondiale, il blog italiano più cliccato è quello del comico genovese Beppe Grillo(http://www.beppegrillo.it/). Lo stesso emerge anche dalla classifica di BlogItalia. E ormai anche le istituzioni hanno scoperto che i blog sono il modo più diretto per comunicare con i cittadini: per esempio il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro utilizza il proprio blog (http://www.antoniodipietro.it/) per far sapere, attraverso videomessaggi, le decisioni prese durante le riunioni del Consiglio dei ministri. Lo stesso vale per le case automobilistiche: la Fiat, per il lancio di Bravo, ha aperto il blog http://www.quellichebravo.it/. Ma, accanto ai blog dei volti e marchi già noti, la rete è piena di blog senza scopi pubblicitari o di business. E anche blog di «invisibili»: è il caso di «Non superare la linea gialla», gestito direttamente dai senzatetto della stazione centrale di Milano. Un blog che raccoglie storie di vita e di emarginazione, foto nei sacchi a pelo, poesie, ma anche appelli del tipo: «Antonello è ammalato. Se qualcuno conosce un medico, si faccia avanti». Seguono 36 post di risposta. E poi ci sono i blog contro la solitudine, come quello di Maria Amelia, una signora spagnola di 95 anni (http://amis95.blogspot.com). Insomma, come nella vita, anche tra i blog se ne vedonodavvero di tutti i colori.
Fabio Conti
(da L'Eco di Bergamo, 04/04/07)
giovedì 29 marzo 2007
martedì 27 marzo 2007
Occhio alle bufale on line
Il «cacciatore» di false notizie in Internet
Da cinque anni si occupa di bufale. Non di mozzarelle, bensì di false notizie che circolano in internet e con le quali vengono ingannate migliaia di persone. Paolo Attivissimo, 44 anni, nativo del Regno Unito, abita a Lugano, in Svizzera. Dal 1994 affianca alla sua attività di traduttore tecnico quella di giornalista e autore di libri di informatica. Paolo Attivissimo: un nome, un curriculum. Basta guardare il suo sito «www.attivissimo.net», per capire che si dà parecchio da fare.
domenica 18 marzo 2007
ICE
domenica 4 marzo 2007
Dedicata a Fil
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sadove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
(G.Gaber, 1994)



